Giornata tipo galileiana: violenza due euro al chilo

Salve Galilei,
Vi scrivo perché sono un po’ disgustato anche io. So che oggi l’hanno detto in tanti , però io ci tenevo a chiarirvi le idee circa quello che è successo oggi, ma non vi nascondo che mi sfogo un po’. Inoltre mi scuso se l’articolo è fottutamente lungo.

Andiamo con ordine, l’autore di questo articolo è un CANDIDATO all’istituto perciò se non vi va di leggerlo e pensate che io voglia fare una banale strumentalizzazione MEZZA PAROLA, chiudete e andate oltre.
Ma adesso passiamo ai fatti: mi reco stamattina a scuola, già agitato per i discorsi che mi attendono e con l’ansia a tremila: neanche il tempo che assisto a un “incidente” stradale. Iniziamo bene. Ciononostante oggi il primo turno dei discorsi si è svolto magnificamente, e mi complimento con tutti quei ragazzi che sono stati capaci di mantenere l’attenzione e di prendere le cose con serietà.
Dopo quanto detto, è andato tutto male.
Innanzitutto c’è chi si è lamentato tra le liste sostenendo che alcuni candidati si erano presi troppo tempo per i loro discorsi, e già qui sono partiti i primi insulti, le alzate di voce e comportamenti per niente maturi di alcune persone “dietro le quinte”.
Tanto per chiudere questa parentesi , e per amore della decenza lasciando il tutto in anonimo, dico subito che l’assemblea del primo turno è iniziata decisamente in RITARDO, le classi dovevano ancora scendere tutte ed è stato necessario attendere qualche minuto extra: non vedo perché la colpa dovrebbe essere di chi ha semplicemente cercato di esporre le proprie idee come tutti, senza prendersi tre ore di tempo in più. Fortunatamente però questa si è risolta relativamente presto, nessun problema, anche perché si sa che A TEMPO DI CARESTIA OGNI FEGATO DI MOSCA FA SOSTANZA, ragion per cui ogni scusa più o meno fantasiosa è buona per effettuare un attacco ai propri rivali. Indecente quanto volete, siamo tutti abituati a questo genere di cose, e alla fine siamo riusciti a sorvolare questo fatto.

PASSIAMO AL PEZZO FORTE.
Le stesse persone che precedentemente si sono lamentate per esigenze di tempo, malcontente degli altri candidati, hanno monopolizzato l’assemblea del SECONDO TURNO inserendo in mezzo ai loro discorsi una ramanzina diretta ai loro rivali politici, lamentandosi nuovamente, per delle frecciatine ricevute. E già qui si vede come, a parer mio, i professori presenti possano essere un po’ troppo distratti per interrompere certi teatrini che destabilizzano l’andamento di una normalissima assemblea. Ma credetemi. Questo ancora è niente.

Immediatamente ecco un tripudio di reazioni e CORI vergognosi a favore della lista sul palco (ma non erano affatto gli unici a godere del “supporto da casa” ) , ed ecco che L’AULA MAGNA si trasforma in un MERCATO ITTICO coi fiocchi.
Infatti, oggi al secondo turno avreste potuto osservare e udire persone che disturbavano il QUIETO VIVERE di tutti i presenti in aula magna urlando, sbattendo caschi e prendendo a calci il palco(no, sul serio, è successo davvero!). Per non parlare dei commenti ostili rivolti alle liste avversarie urlati a gran voce durante i discorsi del “nemico”. È sempre tutto anonimo , ma faccio UNA DOMANDA:
Forse il Galilei non ha ben chiaro il concetto di unità ?
La risposta io la so già , ma lascio a voi l’ardua sentenza.
Per riprendere il discorso , ecco che un ragazzo si avvicina al palco per intervenire durante questa critica fuori programma. Il tutto si svolge molto rapidamente: “l’intrusore” si avvicina al candidato sul palco che reggeva il microfono in mano , per dirgli qualcosa. Non ho ben capito di quale tipo di frase possa essersi trattato (la frase era un’esortazione ad andare a casa), ma se pensate che fosse davvero così importante sapere il contenuto della frase, non avete davvero capito IL PUNTO di questo articolo. Mandato l’intrusore al suo posto, il candidato, risponde.
AGITAZIONE IN RAPIDA CRESCITA ESPONENZIALE.
Il baccano di prima continua, tanto che mentre i discorsi stavano ancora continuando DEI RAGAZZI VENGONO ALLE MANI subito fuori dall’aula magna, di fronte alle porte che danno verso il vicino istituto Marconi.
Non nego che anche io, come la maggioranza degli studenti là sotto, mi sono avvicinato attratto dalla folla di gente che urlava, quando ecco che i professori intervengono per far rientrare tutti in aula magna .
Immediatamente arriva la vice preside , che ci dice che “abbiamo mostrato noi stessi di non essere capaci a gestirci un’assemblea da soli”. Certo, io lo capisco, ma un interventino dei professori presenti PRIMA DI ARRIVARE A TUTTO QUESTO, MAGARI? Oggi questa scuola nella SUA INTEREZZA( voi date la colpa a chi volete voi) a mio parere ha fallito malamente.
Continuiamo il nostro RACCONTO HORROR. La lista che stava continuando i discorsi riprende immediatamente per concludere subito l’assemblea, anche se sono tutti un po’ sconvolti.
Intanto i coinvolti nella mancata scazzottata di quelle degne di Bud Spencer vengono allontanati, e chiariscono tra di loro davanti ad alcuni professori le loro divergenze. In tutto questo arriva la preside, la quale allontana gli esterni dalla scuola e sancisce che a partire da oggi, sarà necessaria la sorveglianza. E cos’altro avrebbe potuto dire, vista tutta questa violenza fisica e verbale tanto esagerata quanto ridicola in un giorno solo.
Finalmente questa giornata nefasta giunge al termine, suona la campana e subito fuori da scuola ci si limita a commentare increduli quanto accaduto.

Premesso che non credo assolutamente di essermi servito di questo giornale per ricavarci qualcosa, ma più che altro per rendere tutti informati di quale inferno si nasconda dietro a delle cazzo di elezioni a scuola, mi chiedo:
Noi inseguiamo i nostri traguardi o ci limitiamo a sentirci grandi? Siamo capaci di collaborare oppure siamo in un asilo di bimbi testardi? Di questo passo non otterremo mai un cazzo di nulla. Invece di essere uniti tra noi studenti, e invece di cercare di instaurare un sano rapporto col personale nel rispetto reciproco (quando ce lo permetteranno) ,noi ci facciamo la guerra. E allora poi sono tutti nel torto. Galileiani, per favore , non facciamo cazzate tutto l’anno. Già stiamo partendo troppo male. Spero di aver fatto un resoconto dettagliato a sufficienza, mi scuso per lo sfogo, e se state continuando a leggere andate da uno psicologo bravo . Questa è stata la mia percezione dei fatti. Grazie e alla prossima.

Luca Buccheri

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