PRESIDENTE NOI SIAMO CON TE

Se passate dal plesso vecchio, al primo piano, in 4°I, guardando il muro potrete ammirare il simbolo della cultura italiana per eccellenza: no, non é il crocifisso ma Silvio Berlusconi che imponente arringa la folla in campagna elettorale. Proprio nel momento dello scatto il Cavaliere prometteva la “salvezza”. Ma non la Salvezza spirituale che proponeva il buon Gesù, ma una salvezza concreta dalla disoccupazione, dal mondo grigio e rigoroso della sinistra, Comunista e perdente.

La sinistra effettivamente aveva la colpa politica di non aver mai vinto le elezioni e Silvio contrappone ad essa il suo mondo vincente. “Non é tutto oro ciò che luccica” é la frase a cui si dovevano ispirare i nostri genitori prima di andare a votarlo. Se siete arrivati a leggere questa frase sicuramente vorrete sapere PERCHÉ Silvio é appiccicato nel muro della mia classe.

La risposta é semplice: PERCHÉ NO? Lui é riuscito fare ciò che solo Mussolini aveva fatto: ha stravolto la cultura italiana e i suoi valori. Primo fra tutti la libertà che é la parola chiave del suo pensiero. Ma Berlusconi riesce a reinventare totalmente questo termine fino a farlo significare l’opposto di quello che é. Libertà non é più “partecipazione” “democrazia” “cultura” ma diventa “fai quello vuoi”. Finalmente c’è una persona che che asseconda quella tendenza che un po’ tutti noi abbiamo: quella di farsi i propri interessi.

Silvio te lo concede. Silvio ti salva dal moralismo della sinistra perché tu sei Libero quindi, in linea di massima, puoi fare quello che vuoi. Berlusconi stesso da l’esempio: crea un mondo sbrilluccicante di veline semi-nude, di colori sgargianti, di barzellette. L’estetica, il fascino, e sopratutto il carattere sempre vincente dell’uomo in questione prendono improvvisamente il sopravvento in tutta la cultura italiana.

Berlusconi è un plurimiliardario, ha una donna giovane, una squadra di calcio vincente, ma sopratutto ha Mediaset e i suoi giornali. I tre canali di Mediaset sono il mezzo concreto attraverso il quale Berlusconi vuole diffondere la sua visione del mondo. Voleva arrivare dritto dritto nelle case degli italiani. E ci è riuscito perfettamente, diffondendo capillarmente in tutti noi telespettatori di Mediaset, la sua Libertà.

Se ora una sua immagine si trova accanto al Crocifisso in 4°i è perché i valori in cui gli italiani credono veramente sono cambiati e non coincidono da tempo con quelli cristiani. E ora vengo al dunque. Le condanne, i legami con la mafia, i legami con la massoneria, gli scandali sessuali e l’evasione fiscale hanno scalfito la persona di Silvio Berlusconi ma hanno lasciato totalmente intatta l’influenza del suo pensiero nella società e nella cultura italiana. Perché? Berlusconi, nonostante tutto, é di nuovo vincente nel 2017 perché si avvale dell’egemonia culturale che ha avuto per anni. Ed è talmente vincente che tutti i leader politici (Renzi,di Maio e Salvini) sembrano volerlo imitare nel linguaggio e nei modi e chissà anche nel successo elettorale.

Lui tiene in ostaggio l’Italia come la chiesa ha fatto per molti secoli quindi perché non dovrebbe essere appeso al muro accanto a Gesù? Quindi, cari galileiani, Berlusconi è appeso al muro perchè é immortale.

In italia ha vinto il populismo di Berlusconi, in Italia ha vinto la concezione della donna di Berlusconi, in Italia ha vinto il suo senso dello stato, in Italia hanno vinto le sue leggi, in Italia ha vinto la CULTURA, le IDEE di Berlusconi. E questo schema di valori ce lo terremo per molto tempo. Più o meno come Gesù, che alla fine campò poco e soffrendo, ma le sue idee sono rimaste. E Gesù Crocifisso nel muro della mia classe non ci si é messo da solo, ma glielo hanno messo i cristiani.

Allo stesso modo Berlusconi é lì per causa nostra che abbiamo accettato di buon grado il suo pensiero perché ci conviene. Silvio ha vinto, vince e vincerà per il nostro menefreghismo rispetto alla politica, per il nostro guardare il trash di canale 5, per il nostro tollerare i tagli alla spesa per la sanità, la giustizia e la scuola.

Un consiglio ai lettori: passate dalla 4°i e guardatelo come se stesse guardando una parte di voi stessi. Quella parte che si indigna per l’Italia fuori dai mondiali e non per la povertà, la mafia, la corruzione che si mangiano giorno dopo giorno il nostro futuro. È stato messo Silvio accanto a Gesù per ricordare a tutti in che nazione viviamo.

Lorenzo Marano

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