Intervista a Federico Guido

Come ti presenteresti ad un lettore di GalileiGo! ?

 

Io sono Federico Guido di 5ªL e mi candido con la mia lista Antani. Dopo tanti anni che mi sono tenuto lontano dalla politica studentesca, perché pensavo fosse un ambiente “degradato”, per vari motivi, quest’anno ho visto che non c’è qualcuno in cui mi rivedo, che mi potrebbe rappresentare. Un po’ come disse Porsche “io mi guardo intorno e non vedo la mia macchina da sogno” ed io pure, mi guardo intorno e non vedo la mia lista, una lista che mi rappresenti. Quindi ho detto: creo qualcosa per cambiare, perché la politica a scuola è stata sempre populismo e interessi personali, ad esempio le serate che ci sono dietro.

 

Secondo te quindi i ragazzi delle altre liste per cosa si candidano rappresentanti?

 

Ci sono interessi economici e ci sono persone che lo fanno perché vogliono fare politica realmente ma spesso vedo che questa politica non é condotta nel modo giusto, perché non è apartitica. Lista per lista ti posso dire cosa c’è che non va. Il Collettivo è una lista di comunisti: una lista studentesca secondo me non può avere colore politico. Articolo 26 è una lista rattoppata: è nata dall’unione di due liste che hanno ideali diversi e i candidati a stento si piacciono tra di loro. Aletheia è la nuova LVS: è la lista delle serate.

 

Perché credi che la politica studentesca debba essere apartitica? Non c’è un partito, o movimento, o organizzazione esterna in cui ti rivedi?

 

La politica studentesca dovrebbe essere apartitica perché deve rispecchiare l’intera comunità degli studenti, che ha varie inclinazioni politiche. Inoltre nelle tematiche su cui si dibatte a scuola non influiscono le ideologie. “Antani”, la mia associazione, è né di destra né di sinistra. Naturalmente io ho un’ opinione politica ma è una cosa privata che non c’entra con la politica studentesca.

 

Cos’è Antani e perché sei il suo unico candidato?

 

Noi siamo dei ragazzi che, come ho detto prima, ci siamo tenuti fuori dalla politica studentesca fino ad ora. Non stiamo intraprendendo questo percorso per metterci in mostra e per la fama, a noi la politica piace un sacco, ed é la nostra unica motivazione. Mi candido solo io perché gli altri non erano disposti a candidarsi ma mi aiutano da dietro le quinte, il grosso del lavoro lo faccio io, sono proprio io che mi espongo.

 

Porterete avanti dei progetti quest’anno scolastico?

 

  1. In questa scuola siamo 2000 ragazzi e non c’è mai stato un solo progetto per integrarci. Non si è fatto mai niente per unire gli studenti in una vera e propria comunità. Questo si deve fare promuovendo attività di socializzazioni, costituendo dei club a tema. Un buon esempio nella scuola é il club di robotica. Oppure dei meeting per dibattiti su argomenti vari in cui i ragazzi possano scambiare opinioni: il dibattito e le diversità sono la nostra forza!
  2. Un‘ altra cosa che porteremo avanti sarà la bonifica/ riqualificazione della struttura della scuola. Se tu vai all’interno della scuola, ad esempio in palestra, nei bagni c’è sempre una puzza ed una sporcizia vergognose o nelle classi e per i corridoi polvere dappertutto. Il pavimento delle classi non viene lavato mai.
  3. Vorrei fare il Prom, un ballo in stile americano. Una serata per la scuola, nella scuola, senza interessi economici dietro e senza divisioni.
  4. Poi una mostra artistica. La mostra è in sostanza una esposizione di opere fatte dagli studenti. La mostra viene fruita a turno dalle classi durante la mattina in aula magna.
  5. Poi un un servizio di consulenza per problemi personali, perché parlare con una persona che non ti giudichi è molto importante.

 

 

In che ambienti della scuola avete intenzione di fare il Prom?

 

In qualsiasi spazio la presidenza ci da la possibilità di usare. O il campo da calcio o la palestra o anche in aula magna spostando le sedie.

 

Chi sarà a fare la consulenza un professionista o uno studente? Ti faccio presente che ad oggi é già possibile prenotare una visita con uno psicologo dello stato.

 

Possibilmente con uno specialista, ma può essere anche un ragazzo, l’importante che ci sia qualcuno che ascolti.

 

Un’altro nostro progetto che non ho detto prima è anche quello di cambiare l’approccio che i rappresentanti hanno con preside e professori, che o si spaventano a dissentire, o vanno addirittura a braccetto con loro oppure sono spavaldi, arroganti e indisposti al dialogo. La soluzione si trova a metà ( “in media stat virtus”! ): l’approccio deve essere diplomatico ma che si riserva, se necessario, di usare il pugno di ferro. Per favorire questo approccio vorrei proporre anche un nuovo metodo “d’azione” che sarebbe la protesta bianca. Non ha senso fare occupazioni finte e mettere catenacci. Se le cose vanno fatte, devono essere fatte bene.

 

A proposito, cosa ne pensi del catenaccio che hanno messo il 09/10? Che significato ha questo gesto? È una protesta o si tratta di campagna elettorale?

 

Non condivido il gesto e spero che questa cosa non sia stata organizzata dalle altre liste. Questa azione, che è stata fatta per i viaggi di istruzione, sembra un gesto forte ma invece è controproducente perché indispone ancora di più preside e professori. Io invece avrei fatto una protesta bianca. Che si fa entrando a scuola, ma non in classe, con i cartelloni o gli striscioni.

 

Non è anche questo un gesto eclatante al pari del cancello chiuso con gli striscioni appesi?

 

Ovviamente sì ma questo è un gesto forte mentre un catenaccio con uno striscione appeso sopra, che é scritto tra l’altro male non lo è.

Entrando nel merito non condivido il fatto che sono state proposti i viaggi di istruzione solo per i quinti anni.

 

Era più che altro un modo per venire incontro ai docenti.

 

Si, ovviamente, ma questo ha abbassato la partecipazione.

 

I progetti che porterai avanti tu, e quelli che porteranno avanti le altre associazioni, che influenza avranno nel voto degli studenti? I ragazzi votano una lista, o un candidato, per i progetti che porta avanti o ci sono altri motivi?

 

Io spero che gli studenti prendano in considerazione il programma che presentano le liste. Purtroppo la maggior parte delle volte succede che gli studenti non si informano sulle proposte delle liste. Oppure votano l’amico, o l’amico dell’amico, senza informarsi, senza pensiero critico. La formazione di un pensiero critico per noi è la cosa più importante che uno studente può imparare a scuola. E il pensiero critico non ti cade dal cielo, è frutto dell’informazione. Non voglio generalizzare, conosco tanti ragazzi che si informano e votano con coscienza ma per molti invece il voto è superficiale e/o disinteressato.

 

Che cosa significa “Antani”?

 

Antani è una parola inventata, detta da un personaggio del film “Amici Miei”, che è la parola-simbolo delle supercazzole. La supercazzola è una frase senza alcun senso logico che viene detta con abilità espressiva tale da sembrare sensata: un ascoltatore distratto di una supercazzola ci rimane fregato perché non capisce niente, nemmeno il fatto che il suo interlocutore lo sta prendendo in giro. Ho scelto il nome “Antani” per la mia lista per denunciare quella politica populista fondata sulle supercazzole. Il tutti i discorsi che ho sentito da quando sono in questa scuola ho visto solo populismo. Noi invece abbiamo scelto di essere trasparenti con tutti.

 

Perché scegliere “Antani” e non un altra lista?

 

Chi sceglie Antani sceglie me perché sono l’unico candidato. Vorrei che mi scegliessero per il mio programma e per le idee che porto avanti, non per altro. Io voglio una politica finalmente pulita, che raramente ho visto in questa scuola. Il ruolo di rappresentante viene preso troppo alla leggera. Il rappresentante deve rappresentare tutti gli studenti, se tutti gli studenti vogliono una cosa io pure la voglio. Se invece alcuni ragazzi mi dicono che vogliono bianco e altri mi dicono che vogliono nero, io sarò sia bianco che nero allo stesso tempo.

 

E se la maggioranza degli studenti NON volesse che, ad esempio, si facciano i club di cui hai parlato prima, tu metterai da parte questo progetto? Un ragazzo che ti ha votato non si sentirebbe tradito da te, che una volta eletto democraticamente rappresentante, cambi idea?

 

Io non posso ignorare ciò che vuole la maggioranza. È compito mio cercare di accontentare tutti. Io una volta eletto rappresentante non rappresento i miei elettori ma rappresento tutta la scuola.

 

Un ultima domanda: è giusto prendere possesso di una pagina Instagram che vende magliette con 200 follower, e farla diventare la pagina di “Associazione Studentesca Antani”?

 

Questa cosa è un fatto privato, Instagram funziona così, chi non vuole seguire più la pagina può sempre levare il follow.

 

 

Le elezioni hanno delle regole, spesso e volentieri non scritte, che garantiscono la effettiva democraticità delle elezioni. Ad esempio il periodo di silenzio elettorale o il divieto di volantinare dentro la scuola. Questo gesto di cambiare totalmente una pagina Instagram, per scopi elettorali, non va quindi contro queste regole proprie invece della cosiddetta politica pulita di cui ci hai parlato prima tu?

 

La mia politica non è una pagina Instagram e anche se non ritengo corretto ciò che ho fatto non devo rendere conto di questo a nessuno.

 

Lasciaci con una frase.

 

Ringrazio infinitamente chi mi ha sostenuto e chi il 25 ottobre riporrà in me la sua fiducia. Spero davvero di potervi rappresentare e di poter essere il cambiamento di cui il Galilei ha bisogno.

 

-Federico Guido a cura di Lorenzo Marano e Francesco Scarcipino.

 

 

 

 

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