Brevi considerazioni su come stanno distruggendo il pianeta e come possiamo impedirglielo

CHI VUOLE DISRUGGERE IL PIANETA (E LE NOSTRE VITE) PER UN PUGNO DI DOLLARI
Se noi bruceremo, voi brucerete con noi”. Da dov’è tratta questa frase? Dal film “Hunger Games” o dal neoeletto Presidente del Brasile Jair Bolsonaro? Difficile a dirsi, anche perché la linea politica dell’attuale Presidente brasiliano è evidentemente ispirata ad “Hunger Games”. Infatti, l’effetto che le promesse (o minacce?) politiche di Bolsonaro avrebbero sull’ambiente se portate a compimento, sarebbe proprio quelle di surriscaldare la temperatura del pianeta fino a farci sentire come polli sullo spiedo.

Se negli ultimi 3 mesi avete avuto accesso in qualsiasi modo ad Internet, saprete sicuramente che la politica del nuovo presidente dell’ultra destra brasiliano non ha tra le priorità l’ambiente e il riscaldamento climatico. Tutt’altro, promettono di aumentare le concessioni di terreni della Foresta Amazzonica (il cosiddetto “polmone verde”) alle multinazionali, probabilmente per destinarle alla coltivazione di palma, soia e canna da zucchero.

Ebbene, se ci interessano così tanto le sorti della Foresta pluviale non è solo per il suo immenso valore naturalistico e per l’unicità dell’habitat che la costituisce, ma soprattutto perché assorbe un’enorme quantità di CO2. Non è facile per gli scienziati calcolare quale sia numericamente l’entità della capacità assorbitiva della Foresta Amazzonica, ma è certo che la sua estensione di 7 milioni di km2 ci dà un grande aiuto nel contenere gli effetti dell’inquinamento umano.

 

CHI SALVERA’ IL PIANETA?

Il vero nodo della questione è questo, infatti, rientra tra i poteri di un Paese abbattere un bene naturale che non solo è un enorme sito zoologico e un habitat dalle caratteristiche uniche al mondo, ma anche la distruzione del quale comporterebbe enormi conseguenze per tutti gli esseri umani sulla Terra!
L’intensa emissione di CO2 dovuta all’impiego dei combustibili fossili come fonte di energia primaria nei Paese industrializzati e in quelli in via di sviluppo ha un altissimo costo per il pianeta. Non solo l’uomo è responsabile dell’elevata immissione nell’atmosfera di gas serra, ma è anche il distruttore numero 1 delle uniche fonti di ossigeno naturali che esistono: gli alberi. Infatti la legna degli alberi viene utilizzata dagli uomini un po’ per tutto, dalla combustione alla produzione di imballaggi, senza grande preoccupazione per quali potrebbero essere i risvolti futuri della nostra azione.

La buona notizia è che scienziati da ogni parte del mondo notificano ininterrottamente ai capi politici la situazione di grande emergenza che sussiste nel pianeta (da ultimo il rapporto dell’IPCC di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5° entro la fine del secolo.

La cattiva notizia è che se i governi dei paesi più ricchi e sviluppati si dimostrano pronti a investire nei programmi di riduzione dell’inquinamento nelle parole, nei fatti sono un po’ più restii (tra gli altri l’Italia) o la popolazione non si dimostra molto favorevole ad adottare misure un po’ più attente al cambiamento climatico (come in Francia). Per non parlare dei Paesi che si pronunciano increduli dei risultati degli scienziati circa la causa del riscaldamento climatico (le attività industriali dell’uomo), e che stranamente coincidono anche con i maggiori produttori di petrolio al mondo: tra questi Stati Uniti, Arabia Saudita e Kuwait. Questo è quanto risulta infatti dalla COP24, la grande conferenza tenuta dai rappresentanti di 197 Paesi su come implementare le promesse contenute nel Protocollo di Parigi del 2015.

 

COSA POSSIAMO FARE NOI

Se le classi dirigenti sono poco ambiziose nel tentativo di salvare il pianeta, non possiamo dire lo stesso della gente comune, soprattutto tra i più giovani.                                                                               Greta Thunberg è la ragazza svedese di soli 15 anni che un mese fa ha parlato di fronte ai delegati riuniti per la COP24 rimproverando su come il loro disimpegno stia distruggendo il mondo.        Nadia Sparkes ha solo 13 anni e le hanno già dedicato un fumetto disegnandola come una supereroina, il suo superpotere è proteggere il pianeta dai rifiuti che raccoglie ogni giorno nel percorso dalla scuola alla sua casa.

Sentendo le storie di persone così giovani e così coraggiose viene subito voglia di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa per modificare la situazione, mettendo il massimo del nostro impegno. La nostra azione non è insignificante, ha un impatto non solo sul pianeta ma soprattutto sugli altri.

Possiamo veramente cambiare il mondo, basta agire tenendo a mente poche regole e da applicare nella vita di tutti i giorni. Queste sono…
ridurre le emissioni di CO2. Ad esempio? Utilizzando il meno possibile l’automobile, la macchinetta e l’aereo, sostituendoli con i mezzi pubblici, la bicicletta e i piedi;
ridurre la spazzatura prodotta. Come fare? Diminuendo al massimo il consumo di plastica, come utilizzando la borraccia al posto delle bottigliette in plastica usa e getta, evitando di comprare vestiti nuovi appena cambia la moda, sostituendo i sacchetti usa e getta in plastica con quelli riutilizzabili, in pratica abbandonando tutto ogni cosa che vi sia di usa e getta;
chiedendo ai nostri politici di fare di più per l’ambiente. Quando ti informi sul programma politico di un movimento o sull’attività di un politico, informati sempre sui progetti in materia ambientale!

 

 

-Valentina Failla

 

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Se vuoi informati di più sulle questioni ambientali, visita questi siti:

Deforestazione dell’Amazzonia:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/03/brasile-la-deforestazione-dellamazzonia-e-solo-linizio-dobbiamo-rispondere-a-bolsonaro/4807092/

Accordi sul clima:
https://www.duegradi.eu/blog/cop24-guida-alle-negoziazioni-sul-clima?fbclid=IwAR1O_KCA4-6SacH1SBrXmp6UznHNbUaBZHEiri7Yp2RpGcK_wT96pnyqa_8

COP24
https://www.wwf.it/il_pianeta/clima_ed_energia/cop24_clima.cfm
https://www.agi.it/blog-italia/scienza/ambiente_clima_cop_24_bilancio-4760316/post/2018-12-20/

Impatto del riscaldamento globale sul pianeta:
https://valori.it/clima-drammatico-allarme-ipcc-riscaldamento-globale-a-15-gradi-gia-nel-2030/

Audio e traduzione del discorso di Greta Thunberg all’Assemblea dell’ONU:
https://www.lifegate.it/persone/news/cop-24-katowice-greta-thunberg-cambiamenti-climatici

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