GreenCataniaMovement, vogliamo essere forti come la speranza

Oh, Mother Earth,
How long can you
give and not receive
And feed this world
ruled by greed
 

Così diceva Neil Young nel testo della sua bellissima “Mother Earth” e oggi voglio chiedere la stessa cosa a voi: “Quanto credete che la Terra possa resistere, dando senza ricevere e nutrendosi  dell’avidità dell’uomo?”. 

La maggior parte della popolazione sembra ancora non considerare l’inquinamento globale un problema che riguarda tutti noi.  I ghiacci artici stanno scomparendo? Nessun problema, magari riusciremo a tirar fuori petrolio dal fondo del mare artico e guadagneremo tantissimo. Fenomeni climatici sia di breve durata ,come uragani, tifoni, inondazioni e trombe d’aria che di lunga durata come la desertificazione del suolo (a cui sono esposti il 70% dei territori siciliani) sono diventati sempre più frequenti e intensi negli ultimi anni. Il pianeta sta implorando aiuto e noi lo stiamo ignorando.

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Ecco una foto di Saul Luciano Lliuya, un contadino peruviano che ha chiesto i danni alla Rwe, storica compagnia elettrica europea, per aver messo a rischio la sua città, Huaraz, minacciata da un ghiacciaio andino che si sta sciogliendo a causa dal riscaldamento globale. Gli studi dimostrano inoltre che il bacino del Mediterraneo sta sperimentando l’impatto dei cambiamenti climatici più di altre aree del pianeta. Le temperature del nostro mare sono infatti aumentate di 1,4 gradi centigrade rispetto all’era pre-industriale: 0,4 gradi centigradi in più rispetto alla media mondiale.Dal punto di vista meteorologico, si prevede che nei prossimi anni sulle regioni del Mediterraneo aumenteranno le ondate di calore, che già oggi hanno importanti ricadute negative sulla salute.

Questi dati critici e l’onda di popolarità dell’attivista sedicenne svedese Greta Thunberg sicuramente hanno smosso molte coscienze e hanno portato studenti di tutto il mondo, tra cui anche dieci mila catanesi, a partecipare al corteo FridaysForFuture del 27 settembre.Sicuramente la partecipazione è importante e denota un crescente interesse catanese verso la tematica ma non basta scendere in piazza per salvare il pianeta. Bisogna anche pulirla la piazza…

Dall’esigenza di concretizzare i valori di cui ci facciamo portatori nasce il GreenCataniaMovement, un’iniziativa che parte dagli studenti e a cui può partecipare chiunque sia interessato a fare la differenza.Ho notato che molte persone che hanno partecipato allo scorso corteo ambientalista a Catania, vedendo i cestini pieni lungo la via Etnea, hanno preferito buttare le cartacce a terra piuttosto che conservarle per poi buttarle nell’apposito cassonetto.Per questo motivo la prima iniziativa del movimento ambientalista sarà proprio ripercorrere a ritroso il percorso del corteo che si terrà venerdì 29 novembre per pulire le nostre tracce.

Mi rendo conto del fatto che il primo pensiero che potrebbe venirvi in mente pensando a questo progetto un po’ utopistico è quello che siamo piccoli, forse troppo, per fare la differenza.Sicuramente il fatto che riqualificheremo la via etnea dopo il corteo non fermerà lo scioglimento dei ghiacciai, o l’estinzione delle specie tropicali ma da qualche parte dovremo pur cominciare.

Dobbiamo dare l’esempio, dobbiamo essere il tipo di persone di cui avremmo avuto bisogno quando eravamo più piccoli.Se io oggi butto una cicca di sigaretta che trovo a terra in un cestino o utilizzo una borraccia invece di comprare l’ennesima bottiglietta di plastica domani saremo in due e dopodomani saremo in 3.

Questo è solo l’inizio di quello che possiamo fare insieme, l’aiuto di ogni persona conta per fare la differenza; insieme possiamo essere rivoluzione.

-Gaia La Mendola

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