FRIDAYS FOR FUTURE, perchè partecipare?

Ottobre 2019 è stato il mese più caldo mai registrato, reso noto dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche.

A livello mondiale, le temperature di questo mese hanno superato dello 0,69C° la media del periodo compreso tra il 1981 e il 2010.

L’IPCC (integovernmental panel of climate change ), sostiene che, senza radicali e immediati cambiamenti, la temperatura globale media nel 2030 supererà gli 1,5 C°, con conseguenze devastanti quali, l’innalzamento dei livelli del mare, acidificazione degli oceani, scomparsa della barriera corallina, di interi ecosistemi e devastazione dei campi agricoli.

Centinaia di scienziati pluri qualificati, vedono, come maggiore causa del riscaldamento globale, le attività dell’uomo, ma, ancora, la maggior parte dei paesi continua a prendere azioni insignificanti, o addirittura controproducenti, ignorando palesemente la crisi globale.

-L’Italia, continua a ricevere 16 miliardi di euro annui in incentivi ai combustibili fossili.

-Nel Sud America, questa estate abbiamo assisto alla deforestazione della foresta Amazzonica, che ha superato la soglia dei tre campi da calcio al minuto; deforestazione appoggiata dal governo climanegazionista di Bolsonaro.

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-In Russia, il governo di Putin, reputa che, il riscaldamento globale, possa produrre benefici all’economia russa. Con lo scioglimento del permafrost, avrebbero la possibilità di trasformare, quella terra inospitale, nel più grande granaio del mondo; ignorando le conseguenze che ne scaturirebbero dalla liberazione delle enormi quantità di gas naturali intrappolati dal permafrost, che, aggiunti a quelli già esistenti provocherebbero una situazione di non ritorno.

Altra fonte di guadagno che servirebbe all’arricchimento di pochi a discapito della nostra generazione e di quelle future, è in ritiro dei ghiacciai artici che sta aprendo la strada allo sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi presenti nel nord della Russia.

Questo tipo di mentalità egoistica, incentrata solo sull’arricchimento del singolo, sta distruggendo il nostro pianeta, mettendo in pericolo interi ecosistemi. Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa. Giorno 29 novembre, partendo alle 9.00 da piazza Roma, fino a piazza Università, si terrà il quarto sciopero globale contro il riscaldamento globale.

Molto spesso ci si sente dire, che i cortei non servono a nulla, che nessuno ci ascolterà e che siamo ancora troppo piccoli per cambiare le cose.

 

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La cosa che spesso si ignora è la forza del gruppo, il potere che possiede un ideale condiviso e il cambiamento che possono generare tante piccole azioni, perché è vero, come abbiamo precedentemente illustrato, che i governi fanno poco e niente per venirci incontro, ma, proprio a causa di questo totale disinteresse come si fa a restare fermi a non fare niente, a guardare la nostra casa che viene distrutta senza fare nulla? La nostra casa, si, perché gli alberi bruciati in Amazzonia, prima producevano partedell’ossigeno che stiamo respirando, i ghiacciai che si stanno sciogliendo, stanno andando ad aumentare il livello dei nostri mari, mari che, se resteremo a guardare persone, il cui unico scopo è l’arricchimento personale, decidere sul nostro futuro, andranno a sommergere, solo in Italia 33 aree, nelle quali è compresa anche la nostra Città.

La storia è piena di proteste portate avanti da persone che apparentemente, non avevano nessun potere decisionale, che da sole non sarebbero mai state in grado di cambiare le cose, ma in gruppo, uniti dallo stesso ideale sono riuscite a scrivere pagine intere di libri e a fare la differenza.

Non pretendo di avervi convinto a partecipare allo sciopero del 29 novembre, ma spero di avervi fatto riflettere; nessuno è troppo piccolo per fare la differenza.

Lo sciopero non ci salverà nell’immediato, non eliminerà l’isola di plastica che galleggia sui nostri mari e non fermerà le emissioni di gas serra, ma servirà alla nascita di un cambiamento sociale e alla formazione di future generazioni consapevoli e rispettose del pianeta, perché a volte sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.

-Elisabetta Mulè

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