Pio Albergo Trivulzio e lo scandalo delle Rsa Lombarde: i parenti delle vittime chiedono giustizia

Il Pio Albergo Trivulzio è una casa di riposo nel milanese fondata nel 1766 recentemente diventata oggetto di uno scandalo e di un processo per i molti morti a causa di Covid-19.

Questa casa di riposo per anziani, nata per volere di Antonio Tolomeo Trivulzio, ha una storia centenaria che ci riporta al periodo in cui Milano era una città molto povera. Egli, impietosito dalla situazione precaria dei ceti meno abbienti, decise di creare un “albergo dei poveri” nel suo palazzo di abitazione.

Qui dall’inizio dell’emergenza coronavirus sono morte 200 persone tra ospiti e personale sanitario, la guardia di finanza sta conducendo delle indagini al riguardo, alcuni dipendenti della struttura hanno testimoniato che all’inizio dell’emergenza non era permesso loro utilizzare i dispositivi di protezione individuali quali la mascherina per paura di spaventare i parenti degli ospiti, ciò dopo le disposizioni impartite dalla dirigenza, in particolare dal dg del PAT Calicchio, così facendo sono stati gli stessi dottori e infermieri ad aver trasportato involontariamente il virus da un reparto all’altro facendolo dilagare per tutta la struttura.

Testimonianze di dipendenti della casa di riposo hanno aiutato la guardia di finanza a fare luce sul caso delle Rsa.

Ad oggi i parenti degli anziani morti all’interno dell’Rsa milanese hanno dato vita ad un comitato per chiedere giustizia nei confronti degli ospiti e degli infermieri morti all’interno del Pio Albergo trivulzio.

Il portavoce del Comitato Verità e Giustizia per le vittime del Trivulzio ha affermato che la carenza di personale sanitario e di dispositivi di protezione hanno favorito la diffusione incontrollata del virus. Inoltre non sono stati effettuati i tamponi, molto importanti per capire la diffusione del virus e per garantire la sicurezza all’interno delle Rsa.

Il Presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, ha dichiarato che la decisione di mandare i malati Covid nelle Rsa tra cui il Trivulzio era di competenza dell’Ats (agenzia di tutela della salute) e che quindi la responsabilità di ciò non era sua, peccato però che l’ordinanza è stata firmata dalla giunta, il che vuol dire che la decisione è stata politica e che dunque le colpe sono di chi governa.

La segretaria del PD milanese Silvia Roggiani dichiara:”Questo scaricabarili deve finire. Il presidente Fontana dovrebbe assumersi la responsabilità della chiusura delle Rsa il 4 marzo (e non prima) e della decisione di mandare i malati Covid in degenza negli ospizi soprattutto nel rispetto dei familiari delle vittime”.

Auspichiamo che venga fatta luce su questa vicenda ancora oggi avvolta dal mistero e che vengano individuati i responsabili dell’accaduto.

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Entrata principale del Pio Albergo Trivulzio, residenza per anziani situata all’interno del comune di Milano.

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I familiari delle vittime protestano davanti i cancelli dell’Rsa dove hanno visto morire i loro cari e chiedono giustizia per loro.

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Copertina della pagina facebook del comitato giustizia e verità per le vittime del Trivulzio.

 

– Nicolò Neri e Giuseppe Monaco

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